24
Aprile 2002
I
GENI UMANI DETERMINANO LE ATTRAZIONI
La
pagina della cultura di "Libero" ha recentemente riportato un
dato interessante. Il neurobiologo Alessandro Cellerino ha condotto uno
specifico studio sul senso estetico, studio che sarà pubblicato sulla
rivista "Le Scienze" di aprile. Secondo lo studioso, il senso
estetico avrebbe un’origine innata e universale, che troverebbe la sua
fonte nei geni e nel loro patrimonio, arricchitosi nel tempo, nel
passato più remoto, della specie.
Secondo
il Dottor Cellerino, esisterebbe una componente biologica e innata che
influenzerebbe la percezione. Per comprendere il fenomeno, basterebbe
pensare che già 30 centesimi di secondo dopo aver guardato per la prima
volta un nuovo viso, che riteniamo bello, il nostro cervello produce un’onda
particolare che si può individuare dall’elettroencefalogramma. Questo
starebbe a significare che esisterebbe un meccanismo neuronale
interessato esclusivamente all’analisi della bellezza. Le
caratteristiche del bel viso, per intenderci, quello che piace a tutti,
sembrerebbero per così dire la risultante nata da una media di tutti i
volti. Infatti, è stato condotto un esperimento, durante il quale ad un
certo numero di soggetti sono stati mostrati visi "virtuali"
ottenuti dalla fusione computerizzata di numerosi visi reali. Ebbene, da
tale esperimento è risultato che più era alto il numero di visi
utilizzati per costruire quello artificiale, tanto più quest’ultimo
veniva giudicato attraente.
Il
viso "bello per forza" sembra dunque avere dei tratti ben
precisi: mento piccolo e vicino alla bocca, distanza breve tra occhi e
bocca, fronte alta e labbra carnose. Tutte caratteristiche opposte a
quelle dell’Uomo di Neanderthal e, secondo il Dottor Cellerino, è
probabile che questo nostro antenato sia stato soppiantato dall’Homo
Sapiens, semplicemente e proprio perché, oggettivamente più brutto.
Siamo
in presenza di una materia veramente affascinante. Infatti, al di là
del tema della bellezza, sono stati condotti molti altri studi dello
stesso tipo, sulla cultura, sul progresso scientifico, sulla proprietà,
sul possesso del territorio, sull’altruismo reciproco e sulla
solidarietà. In tutti i casi, si è rilevata una forte componente
genetica quale fattore che determina, in tutti i comportamenti umani. In
particolare, la cultura, sembra proprio la risultante di una componente
biologica, che si unisce a quella di carattere sociale, determinando l’evoluzione
dell’uomo. La materia che studia questi argomenti è la sociobiologia.
Una disciplina praticamente sconosciuta in Europa e sorta da pochissimo
tempo in America (1970), con Edward Osborne Wilson.

MAPPA
cliccate qui per avere il quadro del sito