L'UOVO DI BERLUSCONI
SETTIMANALE ON-LINE: Politica e Economia
diretto da Amedeo Nigra
LE NOVITA'
IL G8 E IL CANE DI PAVLOV
di Amedeo Nigra
Diciamo la verità. Quello che sta accadendo ora, alle forze dell'ordine, al Governo Berlusconi e alle istituzioni italiane, dopo il G8, ricorda la paradossale situazione in cui si trovava il famoso cane di Pavlov, durante i noti esperimenti sul comportamento. In breve, lo studioso russo (1849-1936) aveva messo un cane in una gabbia. Per un certo tempo aveva suonato un campanello, poco prima di servirgli il suo piatto preferito. Aveva così notato che, immancabilmente, al suono del campanello, il miglior amico dell'uomo iniziava a leccarsi i baffi. Improvvisamente, però, lo studioso russo aveva iniziato a cambiare menù. E, dopo il suono del campanello, anziché dare il cibo, aveva propinato alla povera bestia una moderata scarica elettrica. Inoltre, proseguendo in quest'ultimo esperimento, aveva osservato che il povero animale, al suono del campanello, anziché leccarsi i baffi iniziava a strabuzzare gli occhi e a arruffare il pelo. E, poco dopo, all'arrivo della scarica elettrica, non faceva altro che rimanere immobile, abbaiando a perdifiato, dimostrando così (ma stiamo condensando centinaia di pagine) che, ad un medesimo fenomeno (campanello) potevano seguire due comportamenti opposti.
Questa è in fondo una parabola efficace per spiegare la situazione in cui si trova la nostra società e, soprattutto, quella in cui si trovano ora le nostre forze dell'ordine. Alle quali si danno contemporaneamente comandi e segnali opposti e contrastanti tra loro, quali sono quello di far mantenere l'ordine pubblico e, contemporaneamente, anche quello di non usare le maniere forti ossia - in sostanza - quello di non fare assolutamente nulla, subendo l'onta delle inchieste giudiziarie. In questo confuso panorama, qualcuno ha criticato i magistrati di Genova, per i recenti procedimenti intrapresi contro i poliziotti incaricati dell'ordine pubblico durante il G8. Senonché, queste critiche sono state fatte a torto, in quanto i giudici non sono affatto il motore delle nostre contraddizioni. Il magistrato è infatti lo specchio del nostro tempo e dell'opinione pubblica. E, in una società, dove tutti i quotidiani attaccano le forze dell'ordine (Libero e pochi altri, sono stati in controtendenza), dove l'opposizione parla di "polizia cilena" e dove addirittura il Parlamento dispone una Commissione d'inchiesta, sarebbe stato praticamente impossibile vedere una magistratura del tutto immobile e inattiva. Come diceva il sociologo Pareto, la nostra società è spesso guidata da "elite di non governo", le quali frequentemente determinano a loro piacere anche l'Esecutivo e le Istituzioni.
Il problema dunque non sono i poliziotti. Il problema siamo noi, con le nostre nevrosi e con le nostre contraddizioni. E. soprattutto, con le nostre "elite". Le quali criticano abbondantemente le forze dell'ordine, senza fornire alcuna soluzione pratica, mettendo così l'Italia in una forma di paralisi, di contraddizione e di inattività, ossia in uno stato, che presto non mancherà di riprodursi in tutti i campi dell'ordine pubblico, dal calcio, all'immigrazione, alla repressione dei reati. Pertanto, occorrerebbe recuperare un po' di saggezza. E, quindi, finché non avremo riacquistato il nostro equilibrio sociale, non sarà certo male celebrare i vertici internazionali, in località lontane dall'Italia. Anche perché, prima di puntare sulla vanità di ben figurare in campo internazionale, il Governo dovrebbe pensare anzitutto all'incolumità personale della gente. Perché una vita umana vale più di qualsiasi "blasone".
LINK GENERALI
Provider: Effebi Informatica - Via Sormani n. 15 - 20095 Cusano Milanino (MI) - tel. +39/02/66402374
fax. +39/02/66404056 - E-mail: info@effebi-informatica.com - sito: www.effebi-informatica.com
Gestore Internet: www.uovo-di-berlusconi.com
Registrazione Tribunale di Milano: numero 677 del 30/11/2001
Direttore: Amedeo Nigra - www.studiolegalenigra.com
Editore: Marketing Sociale S.r.l. - www.marketing-sociale.com
Omologa Tribunale di Milano: numero 4074
Registrazione Camera di Commercio: numero 81847/1999
Autorizzazione Comune di Milano: numero 34537/2000