3
Febbraio 2003
SE LA
FILOSOFIA INSEGNA AD ESSERE PRATICI,
ALLORA
RICORRERA' ALLA BIOLOGIA
La nuova Facoltà di filosofia dell’Università San Raffaele è stata
presentata, alla Villa Borromeo di Cesano Maderno il 6 Maggio 2002, nel
corso di un convegno dal titolo “Scienza e filosofia: il pensiero
concreto”, da Massimo Cacciari, Preside di Facoltà e dal Rettore, Don
Luigi Verzè. L’idea che anima questa novità è l’evoluzione della
filosofia, da “prassi del pensiero” a qualcosa invece di molto più
reale. Si vuole creare una comunità scientifica che discuta di filosofia
considerandola, però, come politica, tecnica e scienza, in modo tale da
formare filosofi in grado di fare qualcosa di concreto, nella politica e
nel giornalismo o in una casa editrice, superando la contrapposizione
moderna tra sapere scientifico-tecnico e sapere umanistico-filosofico.
Sono previsti due indirizzi, “filosofia della prassi” e “mente
e linguaggi”: del primo faranno parte Massimo Cacciari, Emanuele
Severino, lo studioso del pensiero antico Giovanni Reale, il teologo
Bruno Forte, l’economista Guido Rossi e pensatori come Salvatore Veca,
Salvatore Natoli e Roberta De Monticelli. Nel secondo figureranno invece
il biologo molecolare Edoardo Boncinelli, il genetista Luca Cavalli
Sforza, il logico Piergiorgio Odifreddi, lo storico della scienza Enrico
Bellone e lo storico del pensiero medico Giorgio Cosmacini.
I due corsi, naturalmente, non sono separati, quasi a voler significare
– come ha spiegato Edoardo Boncinelli - ancora una volta che scienza e
filosofia devono tornare ad essere una cosa sola, un po’ come l’immagine
della Fides et Ratio indicata dal Papa, che vede fede e ragione
come due ali che permettono allo spirito umano di volare.
Anche la teologia, infatti, deve procedere unita alla scienza, dal
momento che entrambe si rivelano povere davanti al mistero: Enzo Bianchi
insegnerà teologia biblica e patristica mentre Bruno Forte, dal 2003,
insegnerà teologia moderna e contemporanea.
Però manca ancora un passo: la biologia, la scienza della vita. Il
passaggio che insegna all’umanità da cosa nascano le varie entità
esistenti. Una questione di non poco conto, giacché ora si ritiene che,
ad esempio, Marx sia un filosofo pratico. Una tesi, a dire il vero,
priva di fondamento, ove si consideri che il filosofo tedesco ha parlato
di abbattimento della cultura borghese, senza peraltro dire con cosa
sostituire quella cultura. Una lacuna che potrebbe essere evidenziata,
per l’appunto, dalla biofilosofia.
