L'UOVO DI BERLUSCONI

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EURO E BANCHIERI DISTRATTI

di Amedeo Nigra

Nel 1951, in Via Molino delle Armi, a Milano, c'era la Drogheria Siboni. La guerra era terminata da sei anni e il negozio esponeva merci poverissime. Zucchero sfuso, farina in sacchi in iuta, castagne secche. C'erano anche caramelle da una lira. Erano piccole e avvolte in carta trasparente, chiusa a farfalla.

Per comprarle c'era una moneta da una lira. Di carta o di metallo. Le monete di metallo più grandi erano da cento lire. Un sesto di un dollaro che, per l'appunto, allora valeva circa seicento lire. Di carta, esistevano anche le cinque, le dieci, le cinquanta, le cento, le cinquecento, le mille, le cinquemila e le dieci mila lire.

La moneta aiuta il commercio. Si possono distribuire gli acquisti e si può tenere in tasca il necessario per comprare cose piccole e grandi. La moneta piccola era ed è anche un punto di riferimento. Agli inizi del boom economico, esistevano i magazzini a prezzo unico. Il più importante era la gloriosa UPIM, del Gruppo La Rinascente. La prima grande forma di distribuzione moderna. UPIM significava "Unico Prezzo Italia Milano". Ma, gli antiglobal di allora (la tendenza, in realtà, è sempre esistita) chiamavano la UPIM "Unione Per Imbrogliare Meglio". In realtà, quei magazzini aiutarono molte persone a comprare con facilità e a prezzi bassissimi. Chi entrava trovava migliaia di oggetti, tutti allo stesso prezzo.

Fino a ieri avevamo le amatissime "mille lire". Un grande aiuto per il commercio e per gli scambi. Mille lire sono mezzo dollaro. Da oggi e per il futuro perderemo questo piccolo taglio di carta, perché il formato minore sarà i cinque Euro, pari a circa dieci mila lire. Sarà un bel lusso, non c'è che dire. Chi vorrà fare piccole spese, dovrà portarsi anche un piccola bisaccia di monete, con gli otto formati, da due Euro, a un centesimo. E, anche se non le vorrà, dovrà comunque essere pronto a riceverle in resto. O monete o niente.

Berlusconi ci aveva promesso uno Stato amico: saprà intervenire? Chissà! Recentemente, un bancario mi faceva notare un modulo con uno spazio enorme per la data (sei cifre), con a fianco uno spazio strettissimo per il numero dell'assegno (diciotto cifre). Questa è una delle tante assurdità della vita moderna. Chi prepara le cose per il popolo, non sempre pensa alle esigenze delle persone. I certificati della Camera di Commercio, le cartelle esattoriali, le bollette del gas, eccetera, sono praticamente illeggibili, per l'uomo medio. Una cosa simile sta accadendo ora per la moneta. I ricchi americani continueranno ad avere il biglietto verde da un dollaro (circa 2 mila lire). Mentre i lussuosi europei avranno il loro più piccolo biglietto di carta 5 volte "più grande" alla moneta americana (circa 10 mila lire).

In queste innovazioni, probabilmente, ci guadagneranno le elemosine. Se non staremo attenti, potremmo mettere nella cassetta della Chiesa, anziché una moneta pari alle odierne 50 lire, una "monetina" da 2 Euro, pari alle attuali 4 mila lire. Ma, come si suol dire, le vie del Signore sono infinite. In fondo, anche la distrazione dei banchieri avrà la sua utilità.


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Gestore Internet: www.uovo-di-berlusconi.com

Registrazione Tribunale di Milano: numero 677 del 30/11/2001

Direttore: Amedeo Nigra - www.studiolegalenigra.com

Editore: Marketing Sociale S.r.l. - www.marketing-sociale.com

Omologa Tribunale di Milano: numero 4074

Registrazione Camera di Commercio: numero 81847/1999

Autorizzazione Comune di Milano: numero 34537/2000